L’Astrologia è la chiave per esplorare i paesaggi interiori

di Augusto Nicolini

Parla Nunzia Coppola, organizzatrice del convegno internazionale che si terrà sabato 2 e domenica 3 luglio 2016 a Perugia; il più importante evento in Italia dedicato all’Astrologia.

I percorsi evolutivi e le trasformazioni interiori che aiutano a sviluppare una maggiore consapevolezza di se stessi e del mondo saranno il focus dell'VIII Convegno Internazionale di Astrologia “Spazi liminari e paesaggi interiori” che si terrà il 2 e 3 luglio 2016 a Perugia. Da ormai otto anni questo è l’appuntamento più importante in Italia per l’Astrologia cui partecipano i più importanti studiosi italiani e stranieri. Il convegno è organizzato da Nunzia Coppola, presidente dell’associazione culturale Jayadidya, delegata CIDA – Centro Italiano Discipline Astrologiche e vicepresidente ISAR Italia - International Society for Astrological Research.

“Lo spazio liminale” spiega Nunzia Coppola “indica la soglia tra lo status quo e il cambiamento, tra il conscio e il subconscio. Il richiamo ai paesaggi interiori fa riferimento invece ai percorsi di conoscenza e alla liberazione in vita, ma anche alla sessualità, alla rinascita e al rapporto con le risorse altrui. Tutto questo emerge da specifiche simbologie astrologiche: Casa Ottava, Marte e Plut_one”.

Presso la suggestiva Sala dei Notari nel centro storico di Perugia, si alterneranno al tavolo dei relatori Giacomo Albano, Chiara Capone, Nunzia Coppola, Angela Cornish, Robert Currey, Genevieve Jama Giammarino, Margaret Gray, Mark Jones, Paola Marras e Dorothy Oja. Per i relatori stranieri è prevista la traduzione simultanea in italiano. Nunzia Coppola che dopo aver vissuto 15 anni in India, dove si è specializzata in Astrologia karmica siderale hindu, si è laureata in Astrologia tropicale moderna presso la Faculty of Astrological Studies di Londra, ha spiegato a Energie gli obiettivi del convegno. La Coppola, oltre a occuparsi di astrologia è counselor in Gestalt psicosociale, ha tenuto lezioni per il dipartimento di Ricerca sociologica dell’università La Sapienza di Roma ed è autrice di diversi libri, tra cui “M come meraviglia”, “D come desiderio” e “La Luna e le sue Dee. Percorso di astrologia karmica”.

Con quale obiettivo nasce il convegno?

Il convegno ha un duplice obiettivo che perseguiamo dai suoi primordi, visto che è arrivato all’ottava edizione: diffondere l’Astrologia, come strumento di consapevolezza, formazione al futuro e amore per la vita; promuovere intercultura e pluralismo, incoraggiando lo scambio di conoscenze tra studiosi italiani e stranieri e tra gli esponenti dei vari approcci. Il tutto in una cornice piacevole, gioiosa e rigorosa nel contempo.

A chi si rivolge?

A tutti: professionisti, amatori, cultori e curiosi. Anche a chi ignora completamente l’argomento e vuole iniziare a farsi un’idea.

L’edizione di quest’anno è dedicata all'Ottava Casa dell'oroscopo. Come mai?

In realtà, è dedicata alla simbologia del numero otto in cui rientra anche l’Ottava casa astrologica, ma non solo. Questo è anche l’Ottavo convegno che organizzo, quindi, mi è sembrato giusto esplorare con i relatori e il pubblico, le condizioni liminali dei paesaggi interiori, attraverso i vari punti di vista.


Qual è il senso di studiare Astrologia oggi?

A mio parere, il senso nasce dallo stesso input che animò gli astrologi del passato: osservare il cielo dentro e fuori di noi, comprendere le connessioni tra l’alto e il basso, l’individuo e il cosmo. Questo iter è già approfondito da esperti di altre discipline. Lo studio dell’astrologia include, però, uno strumento in più: cercare le chiavi per aiutare se stessi e gli altri a diventare quello che, potenzialmente, si è.

A che cosa serve comprendere il proprio oroscopo?

A riappropriarsi della qualità del tempo, spesso sacrificata alla quantità. Nel suo aspetto dinamico, l’oroscopo personale aiuta a individuare il tipo di energia necessaria per realizzare il proprio progetto individuale, pur creando l’integrazione con gli altri. Attraverso le carte natali, l’Astrologia ci restituisce i numerosi volti del nostro profilo, aiutandoci a conoscerli meglio, ad accettarli e a conviverci.

Recentemente, lei è stata incaricata di dirigere in Italia l’ISAR, Associazione internazionale per la ricerca astrologica. Quali sono i prossimi obiettivi?

Esiste una frattura tra il modo banale in cui questa disciplina è divulgata e il rigore necessario per poterla studiare e applicare. L'Astrologia è una disciplina complessa che abbraccia numerose materie: filosofia, psicologia, storia, astronomia, matematica. Chi desidera praticarla, deve poter seguire percorsi completi, rigorosi e mirati. Tra gli obiettivi c’è quello di offrire una formazione astrologica di elevato spessore. Desidero anche promuovere una maggiore condivisione internazionale delle ricerche e favorire una visione più reale di quest’arte.

 

Per maggiori informazioni sul convegno e sulle modalità di partecipazione