Nitya e Ninad

Nitya e Ninad sono ricercatori da vent’anni. Si sono incontrati grazie al maestro Osho e al comune amore per la Verità, la Bellezza e il Divino. Lei conduceva le persone nella meditazione con il canto già da ragazza, lui è un musicista diplomato al Conservatorio e ha sempre suonato in importanti festival di meditazione. La loro unione li ha portati da subito a proporre eventi di Mantra Singing, in cui il background musicale e quello spirituale si fondono nel canto di gruppo. Amano condividere questa dimensione con coloro che ne conoscono il sapore e ne risvegliano il ricordo in chi lo aveva dimenticato. Negli anni hanno portato la loro musica in concerti, festival e workshop, a Milano, in Italia e all’estero. Qui ci parlano dei mantra, dei loro effetti sul nostro sistema “corpomente” e sulla crescita spirituale. E di un’occasione unica per sperimentare tutto questo: un seminario vacanza in Grecia, a Corfù, dal 6 al 13 luglio.

Da anni proponete al pubblico eventi in cui cantate mantra con le persone. Potete descrivere  che cosa sono? «La parola mantra non ha una traduzione esatta nella nostra lingua, il suo significato è più o meno "suono capace di attraversare la mente". I mantra hanno un potere trasformativo perchè modificano la consapevolezza della mente, l’effetto che generano deriva da qualcosa che va al di là del significato letterale. Per noi cantare mantra è un modo semplice e diretto per entrare in contatto con la bellezza e l’amore dentro di noi, ciò che tutti i maestri di tutte le tradizioni indicano come la nostra Vera Natura».

Quali sono gli effetti di questa pratica sul corpomente? «L’effetto  si fa sentire sui nostri tre corpi, fisico, mentale e spirituale. Il nostro spirito e il nostro corpo si ri-armonizzano attraverso il suono, e questa armonizzazione ha effetti sul ritmo cardiaco, sulla circolazione sanguigna, sulla respirazione. Il canto dei mantra tocca direttamente anche le ghiandole, organi che producono secrezioni e svolgono un ruolo chiave nel nostro equilibrio psichico e spirituale, determinando anche il modo in cui percepiamo il mondo: cantare mantra cambia innanzitutto la percezione che abbiamo di noi stessi, quindi cambia la percezione che abbiamo del mondo!».

Un po’ come dire che “apre il cuore”. «A livello spirituale è così. E a livello fisico il cuore è sollecitato su più livelli, viene “massaggiato”, e con lui tutto il torace, attraverso la respirazione creata dal canto, questo rilassa il sistema nervoso e i punti di rigidità del corpo portando un senso di diffuso benessere. Cantando mantra inoltre si riporta equilibrio tra l’emisfero destro e quello sinistro del cervello, cioè tra la parte emozionale e quella dei pensieri, e questo ha effetti sulle scelte che facciamo, ci orienta verso scelte più costruttive senza che ce ne accorgiamo».

Spesso chi sente la parola mantra pensa a una religione o a una forma di preghiera: cos’hanno a che fare i mantra con la spiritualità? «L’associazione è naturale perché la pratica di cantare mantra aiuta in modo naturale e diretto a ritrovare la relazione con il Divino che abbiamo perduto e che è la vera fonte di Felicità. Suono, ritmo e melodie sono sempre stati usati per mantenere o trasformare un certo livello di coscienza, in tutte le civiltà del mondo».

Voi che mantra usate, a che tradizione vi rifate? «La maggior parte di quelli che usiamo sono in lingua sanscrita, ma questo non è importante. A noi interessa “cantare i nomi divini” perché questo ci fa fare  esperienza della presenza d’amore dentro di noi, e questa esperienza non ha niente a che vedere con l’India, l’Occidente o il Tibet: ha a che fare con noi. In altre parole non ci interessa la conoscenza filosofica di Krishna o di Shiva, ci interessa l’esperienza diretta, il feeling, perchè Krishna, Ganesh o Rama sono stati di consapevolezza a cui possiamo accedere, proprio perchè  sono parte del nostro vero Sé: e quando il cuore si apre, attraverso l’amore, se ne fa esperienza».

L’essere in gruppo facilita? «Questa pratica esiste da millenni e nasce in gruppo, di solito intorno alla figura di un Maestro. Fa parte di una via che in India è nota come via del Bhakti Yoga, la via della devozione, e la sensazione di pienezza che si avverte immergendosi in questa vibrazione nasce dal toccare un’energia che è condivisa da moltissimo tempo, da moltissime persone. È la fonte stessa della vita, che è sempre stata dentro di noi e che cantando si contatta istantaneamente, senza sforzo».

È importante saper cantare, per partecipare a un vostro  evento? «Non è necessario, neppure avere esperienza di meditazione: di qualsiasi cultura, religione ed età sei, sei il benvenuto. Quello che conta è sentire di essere in un ambiente in cui ti puoi esprimere liberamente, solo così percepisci la fiducia e l’apertura come stati possibili».

Proponete eventi e workshops in giro per l’Italia, e tra poco una settimana in Grecia di full immersion e vacanza. Di cosa si tratta? «È il nostro gioiello, una grande opportunità per ricaricarsi in un'atmosfera di rispetto per la verità e per l’essere. Siamo in una seminar house a Corfù,  un luogo che da molti anni sostiene la nostra crescita e la nostra visione. Il luogo è di una bellezza mozzafiato, il cibo è vegetariano, e noi proponiamo un workshop con  tecniche di meditazione, yoga e due sessioni di canto al giorno. Durante la giornata c’è molto spazio libero per andare al mare e integrare il lavoro fatto insieme. È una settimana di profonda rigenerazione!».

Un’esperienza simile fa la differenza? «Scegliere di staccare dalla città e di fare una full immersione ti cambia per sempre, questa è la nostra esperienza di vent’anni fa! Non avere nessuno a cui rendere conto, se non se stessi, stare in un luogo insieme ad altre persone che vibrano sulla stessa onda, cantare e rigenerarsi nella natura fanno tutto il lavoro. E poi in gruppo si abbassano le difese, ci si rilassa e  il cuore si apre. Così è davvero facile ricordarsi di qual è la nostra vera natura... C’è un canto che abbiamo tutti, nel cuore, e ogni volta che ha l’opportunità di essere cantato, il dono della vita viene onorato e apprezzato, istantaneamente...».

One Love, dal 6 al 13 luglio a Corfù - Grecia info e prenotazioni  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.   +39 347 3667505

Nitya & Ninad sono ricercatori da vent’anni. Si sono incontrati grazie al maestro Osho e al comune amore per la Verità, la Bellezza e il Divino. Con i loro eventi di Mantra Singing e i loro cd introducono in modo originale molti amici alla pratica del canto di mantra, fondendo la meditazione con la musica. Attraverso il canto e il silenzio facilitano l’esperienza di sentirsi rilassati, presenti, collegati agli altri e al Tutto, ed è ciò che portano nei loro concerti e workshop. Altre informazioni su di loro e sul loro lavoro nel sito www.mantrasinging.it