Che cos'è lo Yoga?

Lo Yoga non è uno sport, non è una religione e... non serve a far levitare!

Quindi, che cos'è lo Yoga? Yoga è Unione, fusione dell'individuale nell'universale o Unione con l'Anima Superiore. Yoga è anche l'insieme di metodi che consentono il raggiungimento di tale stato.
Le Vie dello Yoga sono molteplici e i testi classici ne individuano quattro: Bhakti Yoga, Karma Yoga, Jnana Yoga e Raja Yoga. Questi rami diversi della medesima disciplina mantengono naturalmente l'obiettivo di Unione, ma con modalità peculiari per ciascuno.

Il Bhakti Yoga è lo Yoga devozionale e sono parte di questo percorso la preghiera, la ripetizione di mantra, il canto di kirtan e più in generale le pratiche di culto. Il valore della preghiera in ambito universale non dev'essere sottovalutato o considerata una mera superstizione: dedicandosi a pratiche devozionali si crea energia amorevole in quantità tali da avere effetto sulle persone e sull'ambiente circostanti. Dal momento che tutto ciò che compiamo nel nostro piccolo ha un riflesso nell'universo, ogni piccolo miglioramento di noi stessi porta un miglioramento a livello cosmico. Si può dire che “Amare per l'amore dell'Amore” sia il motto del Bhakti Yoga, dove con Amore si intende Dio.

Lo Jnana Yoga è lo Yoga della Conoscenza. La Conoscenza è studio, è ricerca delle Verità. L'Amleto di Shakespeare dice “Ci sono più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante ne sogni la tua filosofia” per indicare che per la comprensione più profonda è necessario andare oltre i propri schemi mentali. Lo Jnana Yoga porta alla scoperta della propria natura spirituale, a riconoscere la scintilla divina che alberga in ognuno di noi. Bisogna però combattere l'avidya (ignoranza), che fa credere di essere separati dal tutt'uno Assoluto o addirittura di identificarsi solamente col proprio corpo fisico. Jnana Yoga perciò non è solo il sapere intellettuale: leggere e studiare sono strumenti validi solo se integrati con il discernimento (viveka), il distacco (vairagya) e la riflessione (manana).

Il Karma Yoga è lo Yoga dell'Azione, del servizio reso al prossimo. Come dice il nome, questo Yoga ha una particolare attenzione a quella che è nota come la Legge del Karma o legge della causa e dell'effetto: ogni azione che compiamo genera delle risposte, dei “debiti” e dei “crediti”. Il Karma Yoga consiste nell'agire disinteressatamente senza aspettarsi un compenso o un riconoscimento per ciò che si fa, la rinuncia ai frutti della propria azione, come ad esempio un'attività di volontariato. La Bhagavad Gita espone chiaramente quanto segue:  “Il saggio compie le sue azioni spassionatamente, usando il corpo, la mente e l’intelletto, e perfino i sensi, sempre come mezzo di purificazione. Avendo abbandonato il frutto dell’azione, conquista la pace eterna. Altri, che non conoscono la spiritualità, guidati dal desiderio e aggrappati al beneficio che secondo loro deriverà dalle loro azioni, ne rimangono impigliati. Rinunciando mentalmente a ogni azione, l’anima padrona di sé si gode la beatitudine in questo corpo, città dalle nove porte, senza fare niente e senza far fare niente”.

Il Raja Yoga e lo Yoga regale, porta all'Unione tramite l'autopadronanza, il controllo interiore. Il Raja Yoga è un'ampia disciplina, sia fisica che mentale e spirituale. E' conosciuto anche come Astanga Yoga o Yoga dalle otto membra, che sono:

  • Yama, restrizioni, “non fare”;
  • Niyama, precetti, “fare”;
  • Asana, posizioni fisiche;
  • Pranayama, controllo del respiro;
  • Pratyahara, ritiro e affinamento dei sensi;
  • Dharana, concentrazione;
  • Dhyana o Zen, meditazione;
  • Samadhi, stato di illuminazione, di totale Unione.

Le Asana e il Pranayama formano l'Hatha Yoga. Queste otto pratiche sono complementari le une alle altre e nel percorso lo studente imparerà a conciliarle armoniosamente fino a raggiungere il Samadhi.